Prostata nella sclerosi multipla

Malattia adenocarcinoma della prostata

La prostata nella sclerosi multipla multipla SMchiamata anche sclerosi a placchesclerosi disseminata o polisclerosiè una malattia autoimmune cronica demielinizzanteche colpisce il sistema nervoso centrale causando un ampio spettro di segni e sintomi. Le cellule nervose trasmettono i segnali elettrici, definiti potenziale d'azioneattraverso lunghe fibre chiamate assonii quali prostata nella sclerosi multipla ricoperti da una sostanza isolantela guaina mielinica.

Nella malattia, le difese immunitarie del paziente attaccano e danneggiano questa guaina. Prostata nella sclerosi multipla nome sclerosi multipla deriva dalle cicatrici sclerosimeglio note come placche o lesioni che si formano nella materia bianca del midollo spinale e prostata nella sclerosi multipla cervello.

Le diverse teorie propongono cause sia genetichesia infettive ; inoltre sono state prostata nella sclerosi multipla delle correlazioni con fattori di rischio ambientali. Al non esiste una cura nota. Alcuni trattamenti farmacologici sono disponibili per evitare nuovi attacchi e prevenire le disabilità.

Una delle prime descrizioni cliniche della sclerosi multipla è attribuita a William MacKenzieun oculista scozzese. Secondo gli appunti di MacKenzie, la maggior parte dei sintomi scomparvero dopo due mesi. Nelil neurologo francese Jean-Martin Charcot fu il primo a riconoscere la sclerosi multipla come un'entità nosologica a parte. Prima di Charcot, Robert Carswellun professore inglese di patologia e Jean Cruveilhierinsegnante francese di anatomia patologicaavevano descritto e illustrato molti dei prostata nella sclerosi multipla clinici della malattia, ma non la identificarono come una condizione a sé stante.

Dopo la descrizione di Charcot, Eugène DevicJozsef BaloPaul Ferdinand Schilder e Otto Marburg descrissero le varianti particolari della malattia. Durante tutto il XX secolo vi fu un importante sviluppo di teorie circa la causa e la patogenesi della sclerosi multipla, mentre i trattamenti efficaci cominciarono a prostata nella sclerosi multipla utilizzati a partire dagli anni novanta. Vi sono diversi resoconti storici di persone che hanno vissuto antecedentemente alla prima descrizione di Charcot e che probabilmente soffrivano dalla condizione.

Il racconto inizia nel e termina nel I suoi sintomi si manifestarono la prima volta a 28 anni con una improvvisa e transitoria perdita della vista amaurosi fugace dopo il funerale di un amico. Dal fu costretto ad usare una sedia a rotelle. Dato non conosciuto. La sclerosi multipla presenta una prevalenza che varia tra i 2 e casi ogni individui, a seconda del paese o della specifica popolazione. Studi epidemiologici basati sulle popolazioni e sulle aree geografiche sono stati molto utilizzati per approfondire le conoscenze sulla malattia [22] e hanno portato alla proposta di diverse teorie eziologiche.

Si è riscontrato un gradiente nord-sud nell' emisfero settentrionale e un gradiente sud-nord nell' emisfero meridionale. Le popolazioni che vivono vicino all' equatore prostata nella sclerosi multipla colpite con minor probabilità dalla sclerosi multipla. Molto probabilmente, la sclerosi multipla è causata da una combinazione di fattori genetici, ambientali e infettivi, [1] ed eventualmente da altri fattori come alcune patologie vascolari.

Le teorie cercano di combinare i dati noti in prostata nella sclerosi multipla plausibili, ma nessuna di queste si è rivelata definitiva. La sclerosi multipla non è considerata una malattia ereditaria. Tuttavia, una serie di variazioni genetiche hanno dimostrato la capacità di aumentare il rischio di sviluppare la malattia. Il rischio risulta prostata nella sclerosi multipla elevato nei parenti di una persona prostata nella sclerosi multipla rispetto alla popolazione generale, in particolare nel caso di fratelligenitori e figli.

Oltre agli studi familiari, specifici geni sono stati associati alla sclerosi multipla. Alterazioni dell' antigene leucocitario umano HLAun gruppo di geni situati nel cromosoma 6 che codificano per il complesso maggiore di istocompatibilità MHCsono correlate a un aumento della probabilità di sviluppare la malattia.

Diversi fattori ambientali, di origine sia infettiva sia non infettiva, sono stati proposti come fattori di rischio per lo sviluppo di sclerosi multipla. La sclerosi multipla è più comune nelle persone che vivono lontano dall'equatore, anche se esistono molte eccezioni. I fattori ambientali riscontrati durante l'infanzia possono svolgere un ruolo importante nello sviluppo della sclerosi multipla negli anni successivi.

Diversi studi effettuati su migranti mostrano che se la migrazione avviene prima dei 15 anni di età, il migrante acquisisce il rischio di malattia della nuova area, mentre, se la migrazione avviene in età successive, l'immigrato mantiene il rischio relativo al suo paese d'origine.

Per esempio, prostata nella sclerosi multipla persone nate nel mese di novembre hanno meno probabilità di contrarre la malattia rispetto a quelle nate in maggio. Statisticamente, la gotta si verifica meno di quanto ci si aspetterebbe nelle persone con sclerosi multipla e bassi livelli di acido urico sono stati trovati nei pazienti affetti rispetto agli individui normali.

Molti microorganismi sono stati proposti come potenziali fattori infettivi scatenanti la sclerosi multipla, ma nessuno di essi è stato dimostrato esserne responsabile.

Successivamente si verificarono diversi picchi di incidenza, negli anni cinquantasessanta e ottantacome si osserva usualmente nelle epidemie. Inoltre, ulteriori studi hanno messo in evidenza che la migrazione in età prostata nella sclerosi multipla correla con il rischio di sviluppare prostata nella sclerosi multipla malattia. Vi è un certo numero di meccanismi proposti per spiegare l' eziologia infettiva della sclerosi multipla, tra cui l'ipotesi di igiene e l'ipotesi di prevalenza.

L'ipotesi dell'igiene propone che l'esposizione precoce ai vari agenti infettivi sia un fattore protettivo contro la sclerosi multipla, ritenendo essa una risposta a un successivo incontro con tali agenti.

Le prove che i virus possano essere annoverati tra le cause di malattia comprendono una loro presenza nella maggior parte dei pazienti con bande oligoclonali nel liquido cerebrospinalel'associazione di diversi virus con l' encefalomielite umana e alcuni esperimenti di induzione della demielinizzazione in animali attraverso l'infezione virale.

Gli individui che non sono mai stati infettati dal virus di Epstein-Barr presentano un rischio ridotto di sviluppare la malattia e quelli che lo contraggono da adolescenti hanno un rischio maggiore rispetto a quelli che lo hanno contratto in età più giovane. Si ritiene che la sclerosi multipla sia una malattia immunomediata causata da una complessa interazione tra la genetica dell'individuo e fattori ambientali non ancora identificati.

Il nome "sclerosi multipla" si riferisce alle cicatrici sclerosi - meglio note come placche o lesioni che si formano nel sistema nervoso.

Più frequentemente le lesioni riguardano le aree di sostanza bianca circostanti i ventricoli cerebrali o situate a livello prostata nella sclerosi multipla cervellettodel tronco encefalicodei nuclei della basedel midollo spinale e del nervo ottico.

La funzione delle cellule della prostata nella sclerosi multipla bianca è quello di propagare i segnali tra le aree di sostanza grigiadove si svolge l'elaborazione, e il resto del corpo.

Il sistema nervoso periferico viene raramente coinvolto. Più in particolare, nella sclerosi multipla vi è una distruzione degli oligodendrocitile cellule responsabili della creazione e del mantenimento di uno strato lipidico noto come guaina mielinica che permette ai neuroni di trasmettere il potenziale d'azione lungo l'assone ad alta prostata nella sclerosi multipla.

In queste fasi iniziali i disturbi neurologici possono dunque regredire prostata nella sclerosi multipla in seguito al riassorbimento dell'edema. Nella progressione della malattia, quando il rallentamento di conduzione è invece dovuto principalmente alla distruzione della guaina mielinica, il deficit neurologico rimane costante e non vi è possibilità di recupero.

Oltre alla demielinizzazione, il segno distintivo patologico della malattia è l' infiammazione. Secondo una spiegazione strettamente immunologica della sclerosi multipla, il processo infiammatorio è causato dalle cellule Tuna tipologia di prostata nella sclerosi multiplacellule che svolgono un ruolo importante nelle difese dell'organismo.

Prove su cavie animali dimostrano un ruolo anche delle cellule B in aggiunta a quello delle cellule T nello sviluppo della malattia. Le cellule T riconoscono la mielina come estranea e prostata nella sclerosi multipla si legano come se fosse un virusinnescando processi infiammatori e stimolando il rilascio di altri componenti del sistema immunitario, come le citochine e gli anticorpi.

La loro presenza provoca, nella barriera emato-encefalica, una serie di altri effetti dannosi quali edemaattivazione di macrofagi e attivazione di ulteriori citochine e proteine citotossiche. La barriera emato-encefalica è un sistema di capillari che normalmente prostata nella sclerosi multipla l'ingresso di cellule T nel sistema nervoso centrale.

Alla dissezione, nel cervello si evidenziano lesioni disseminate placche di demielinizzazione che possono risultare lievemente depresse e che risultano principalmente distribuite nel contesto della sostanza bianca. Le sedi più frequenti delle placche sono le aree periventricolari limitatamente alla zona in cui le vene subependimali circondano i ventricolile zone adiacenti al corpo callosola sostanza bianca del cervelletto e l' acquedotto di Silvio.

Le placche più recenti hanno un colorito rosaceo, sono molli o gelatinose e con contorni prostata nella sclerosi multipla. Si presentano edematose e infiammate placca acuta attiva. Col passare del tempo ai prostata nella sclerosi multipla di prostata nella sclerosi multipla si associa la degradazione della mielina placca cronica attiva con successiva evoluzione terminale in area cicatriziale con intensa gliosi astrocitaria reattiva placca cronica silentecaratterizzata da consistenza più dura rispetto al parenchima circostante, colore grigiastro e contorni ben definiti.

Altre cellule responsabili dell'infiammazione sono: i monocitiche giungono al tessuto nervoso dalla periferia attraversando la barriera ematoencefalica e fagocitano i frammenti di mielina; i linfociti B residenti, che producono anticorpi ; cellule polimorfonucleateche liberano sostanze citotossiche e citolitiche.

Una volta che il fenomeno infiammatorio si riduce, vi è un tentativo di ripristino della guaina mielinica degli assoni, prostata nella sclerosi multipla un ripristino parziale o completo della funzionalità neuronale.

Tuttavia, in seguito a numerosi attacchi ripetuti, è possibile incorrere in un danno neuronale permanente. Frequente inoltre è la comparsa di depressioneanche grave, sia come risposta alla riduzione della qualità di vitasia come manifestazione di un deterioramento del tessuto cerebrale.

Possono essere inoltre comuni problemi alla vista come nistagmooftalmoplegia internuclearediplopia e neurite ottica. Due segni clinici sono particolarmente prostata nella sclerosi multipla, anche se non specifici, della sclerosi multipla: il prostata nella sclerosi multipla di Uhthoffun aggravamento dei sintomi esistenti a causa di una esposizione a temperature ambientali più elevate del solito e il segno di Lhermitteuna sensazione di scossa elettrica che percorre la colonna vertebrale e gli arti inferiori in seguito a flessione o, più raramente, in estensione del collo.

I sintomi della sclerosi multipla solitamente appaiono in episodici periodi di peggioramento acuto chiamati ricadute, esacerbazioni, attacchi o " flare-up "in un peggioramento graduale e progressivo della funzione neurologica o in una combinazione di entrambi.

Le recidive sono più frequenti durante la primavera e l'estate. Molti potenziali fattori scatenanti sono stati esaminati e ritenuti non in grado di influenzare i tassi di recidiva della malattia. Non vi sono prove che l' allattamento al seno e la vaccinazione [1]un trauma fisico [68] o il segno di Uhthoff [66] siano responsabili di ricadute.

In base al decorso clinico della malattia, si possono distinguere diverse tipologie di sclerosi multipla. In alcuni casi si manifesta una grave disabilità già dopo il primo attacco, in altri casi, dopo la prima "remissione", possono trascorrere dei decenni senza che si manifesti alcun sintomo. La sclerosi multipla in forma prostata nella sclerosi multipla è caratterizzata da una o due o più recidive con remissione completa.

Nella maggior parte dei pazienti i segni e i sintomi prostata nella sclerosi multipla a comparire e a scomparire, soprattutto durante i primi anni dall'esordio. La comparsa dei sintomi viene definita "recidiva" o " poussées ", con la quale si intende una situazione di fase attiva della sclerosi multipla; essa si manifesta con la comparsa di nuovi sintomi o con l'aggravarsi di quelli preesistenti.

La scomparsa completa o incompleta dei sintomi viene invece indicata con il termine di "remissione". A una recidiva, nella forma recidivante-remittente, segue un periodo di remissione.

Nei primi tempi le ricadute sono seguite da una completa ripresa; tuttavia, col trascorrere del tempo, la regressione che segue alla ricaduta tende a farsi sempre meno completa. La forma recidivante-remittente è caratterizzata da assenza di progressione tra una ricaduta e l'altra.

In questo caso gli attacchi si ripetono a frequenza ravvicinata senza entrare, quasi mai, nello stato di quiescenza. L'intervallo che intercorre tra una ricaduta e l'altra è molto breve e solitamente gli attacchi tendono ad avere lo stesso bersaglio. Questo prostata nella sclerosi multipla rappresenta la condizione più difficile e più impegnativa, poiché corrisponde a un peggioramento costante delle condizioni del paziente, che è ad alto rischio di sviluppare sclerosi multipla secondaria progressiva.

La forma secondariamente progressiva ha un andamento iniziale di tipo recidivante-remittente cui fa seguito una forma secondariamente progressiva che si presenta con o senza recidive superimposte e prostata nella sclerosi multipla possibili fasi di relativa remissione e stabilizzazione. Prostata nella sclerosi multipla caso prostata nella sclerosi multipla cui si verifichino delle ricadute, i recuperi sono incompleti e si assiste ad una progressione dei deficit anche nei periodi che intercorrono tra una ricaduta e l'altra.

In alcuni casi la malattia esordisce sin dall'inizio con un andamento progressivo caratterizzato da possibili fasi di relativo miglioramento e stabilizzazione. Questa forma è caratterizzata da un decorso progressivo fin dall'esordio, con recidive seguite o meno da recupero. Gli intervalli tra una ricaduta e l'altra sono caratterizzati da una continua progressione della malattia, a differenza della forma recidivante-remittente dove prostata nella sclerosi multipla che intercorre tra due prostata nella sclerosi multipla è privo di progressione.

Nel il "Comitato internazionale sulla sperimentazione clinica della SM", condotto dal professor Fred D. Lublin ha pubblicato sulla rivista Neurology un documento intitolato: Defining the clinical course of multiple sclerosis: the revision.

Tale pubblicazione è una revisione e miglioramento dei " fenotipi " della malattia con cui dal si definiscono i diversi decorsi clinici della malattia: la forma a ricadute e remissioni SM-RR e le diverse forme progressive.

Questa nuova classificazione dovrebbe rendere più chiara la comunicazione tra medici e pazienti, migliorare la progettazione, il reclutamento e la conduzione degli studi clinici. I criteri di McDonald si concentrano su una dimostrazione effettuata tramite dati clinici, di laboratorio e radiologici della diffusione delle lesioni della sclerosi multipla, nel tempo e nello spazio, per giungere a una diagnosi non invasiva. I dati clinici, da soli, non possono essere sufficienti per una diagnosi.

Nuove tecniche, quali la misurazione delle lesioni ipointense pesate in T1, l' imaging con tensore di diffusionela spettroscopia di risonanza prostata nella sclerosi multiplal'imaging di suscettibilità magnetica, prostata nella sclerosi multipla in fase di sperimentazione.

I criteri di McDonald sono stati pubblicati nel [86] e modificati nel [87]nel [88] e nel [89]. Evidenziano la ricerca della diffusione nel tempo e nello spazio delle lesioni. La diagnosi differenziale della sclerosi multipla comprende una varietà di malattie. Oltre alle malattie infettive in particolare la neurosifilidela neuroborreliosi o l'infezione da HIValtre patologie infiammatorie croniche ad esempio connettivite indifferenziata e vasculiti devono essere escluse per una diagnosi.